Yes, we LIS. Una scuola, due lingue

La creazione di classi composte da bambini udenti e bambini sordi all’interno di scuole non speciali favorisce senza ombra di dubbio l’integrazione di questi ultimi, evitando il rischio di isolamento e ghettizzazione.

Insegnare come seconda lingua la LIS, Lingua Italiana dei Segni, a bambini udenti, li mette in grado di poter comunicare agevolmente con i propri compagni sordi, arricchendo al contempo entrambi dal punto di vista culturale e umano e rendendoli partecipi di un reale scambio comunicativo.

Il fatto che la LIS non sia ancora ufficialmente riconosciuta dallo Stato italiano come una lingua a tutti gli effetti non garantisce però la continuità di esperienze positive come quella avviata nelle scuole di Cossato, nel biellese, dove l’insegnamento bilingue trova sostegno per lo più in finanziamenti privati e nella buona volontà di educatori e ragazzi.